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Trenitalia vittima di un attacco informatico: cosa è successo e cosa devi fare

Da questa mattina migliaia di passeggeri stanno trovando nella propria casella di posta un messaggio ufficiale con un oggetto che non lascia spazio a interpretazioni: “Comunicazione di violazione dei dati personali ai sensi dell’art. 34 del Regolamento UE 679/2016”. Dietro la freddezza del linguaggio burocratico si nasconde una notizia concreta e preoccupante: i sistemi informatici di Trenitalia sono stati violati da soggetti esterni.

L’azienda ha spiegato di aver scoperto l’attacco nell’ottobre 2025, ma solo al termine di un lungo ciclo di verifiche tecniche è stato possibile identificare con precisione i clienti coinvolti e procedere con le comunicazioni previste dalla normativa vigente. Un lasso di tempo — quasi nove mesi — che fotografa bene la complessità delle indagini forensi in ambienti IT di questa dimensione.

I dati che potrebbero essere stati sottratti riguardano le informazioni associate ai titoli di viaggio: dati anagrafici e identificativi come nome, cognome, data e luogo di nascita del passeggero e dell’eventuale acquirente del biglietto; recapiti come indirizzo email e numero di telefono; informazioni sui viaggi, tra cui tratta, data, orario e numero del titolo; codice della carta fedeltà se associata al biglietto. In alcuni casi anche gli estremi di un documento d’identità e il nome della società o ente datore di lavoro.

C’è però una rassicurazione importante da tenere a mente: non risultano compromessi i dati di accesso agli account, le credenziali personali né le informazioni di pagamento, come il numero della carta di credito, la data di scadenza o il codice di sicurezza. Carte e conti bancari, in altre parole, non sono a rischio diretto.

Il pericolo reale si sposta invece su un fronte diverso, e per certi versi più insidioso. Avendo a disposizione dettagli precisi sulle tratte ferroviarie, i nomi dei passeggeri e i loro contatti, i cybercriminali hanno in mano il materiale perfetto per costruire truffe “su misura”, il cosiddetto spear phishing: messaggi fraudolenti che citano dati reali del tuo viaggio per sembrare assolutamente credibili. La stessa Trenitalia lo ammette esplicitamente nella comunicazione inviata ai clienti, invitando alla massima prudenza nei confronti di email, SMS o telefonate sospette che facciano riferimento a prenotazioni reali.

L’accaduto è stato notificato all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali e al CSIRT Italia, ed è stata presentata denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Vale la pena ricordare che questo episodio si inserisce in un contesto più ampio: tra fine novembre e dicembre 2025 era già emerso un attacco informatico ai sistemi di Almaviva, fornitore IT del Gruppo Ferrovie dello Stato, con la sottrazione di circa 2,3 terabyte di dati comparsi successivamente su un forum della rete Tor.

Cosa fare se hai ricevuto la comunicazione

Prima di tutto, niente panico. Se hai ricevuto la mail di Trenitalia, significa che l’azienda ti ha identificato come potenzialmente coinvolto e ti ha avvisato correttamente, come prevede il GDPR. Questo è un comportamento corretto e trasparente.

Le azioni concrete da intraprendere sono poche ma importanti. Cambia la password del tuo account Trenitalia e, se la usi anche altrove, aggiornala anche sugli altri servizi. Attiva l’autenticazione a due fattori se non l’hai ancora fatto. Nei prossimi giorni, sii molto scettico verso qualsiasi email o SMS che menzioni un tuo viaggio, anche se cita dettagli corretti come la tratta o la data: potrebbe trattarsi di un tentativo di phishing costruito proprio con i dati sottratti. Trenitalia ricorda che non contatterà mai i clienti per richiedere password o dati di pagamento. Se ricevi un messaggio del genere, ignoralo e segnalalo.

Per chi volesse ulteriori chiarimenti, Trenitalia ha attivato un servizio di assistenza dedicato tramite il webform con l’opzione “Privacy – Gestione dei dati personali”, utilizzando il codice di riferimento incluso nella comunicazione ricevuta.

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