Sono stato truffato!

Riceviamo e pubblichiamo l’articolo di un ragazzo che è stato truffato da un SMS inviato apparentemente dalla sua banca.

Settimana scorsa sono stato truffato. Considerando quanto l’intera esperienza sia stata scioccante ed impegnativa da gestire ho deciso di scrivere questo breve articolo per cercare di spiegare cosa è successo e provare a dare un piccolo contributo per evitare che qualcuno possa trovarsi nella mia stessa situazione.

SMS simile a quello ricevuto dal nostro amico truffato.

Venerdì scorso verso le ore 18 (orario di chiusura delle banche) ho ricevuto un messaggio dal profilo ufficiale di Popso (Banca Popolare di Sondrio), che mi metteva in guardia circa un dispositivo non autorizzato riuscito ad entrare nel mio conto corrente bancario ed effettuare un’operazione di 7.000€.

Giocando sull’effetto sorpresa e vedendo il messaggio arrivare dallo storico dei messaggi della banca (l’SMS precedente a quello incriminato era di un’operazione effettivamente effettuata da me) ho considerato attendibile l’avviso. Perciò, ho cliccato il link che riportava ad un sito con un dominio della mia banca e con il layout classico della mia pagina di accesso. Effettuato il login con i miei dati, mai avrei immaginato quello che si sarebbe scatenato da lì a poco. Questo perché dopo aver selezionato quel maledetto link non sapevo che in realtà ero monitorato dall’esterno. Nel giro di 4 minuti ho ricevuto una chiamata da presunti operatori della sicurezza della mia banca che hanno incominciato presentandosi indicando le loro credenziali, procedendo poi elencando tutti i miei dati anagrafici CIE, CF oltre che al mio numero di carta bancomat e prepagata.

Nel giro di pochi minuti, questi hackers oltre ad avere falsificato la mia app Identitel (così da poter generare autonomamente i codici otp per effettuare operazioni sul mio conto). Senza perdere tempo hanno provato ad effettuare bonifici su conti esteri, fortunatamente non riuscendoci, grazie a tutti i blocchi di sicurezza messi in precedenza (come il riconoscimento biometrico come ultimo passaggio di verifica per consentire operazioni). Purtroppo, questo sistema di sicurezza non funziona sulle operazioni effettuate dalla carta prepagata. Sono, quindi, stati in grado di caricare soldi sulla prepagata e hanno inviato 2.900€ euro su portafogli esteri irrintracciabili.

Sono rimasto molto colpito dalla componente emotiva che viene sfruttata da questi criminali per raggiungere i loro scopi. Al telefono il finto operatore gioca sul mettere continua ansia, spiegando che se non avessimo operato in fretta mi sarebbero stati scalati importi sempre maggiori. Questo genera continua pressione e confusione, che porta a non riuscire a ragionare. Sfruttando questo fattore sei portato a fidarti ed effettuare scelte che altrimenti in una situazione diversa non avrei mai fatto. Perfino un mio amico è rimasto colpito da quanto fossero in grado di giocare con l’ansia. Arrivato per caso durante la telefonata, era a conoscenza di questo tipo di truffe perché già successo ad un suo conoscente poco tempo prima. Era, perciò, in qualche maniera “preparato” e convinto che potesse trattarsi di una truffa, ma non è stato in grado di esserne certo fino all’ultimo. Questo perché sono molto bravi a giocare sulla confusione generale e sull’effettiva ignoranza della maggior parte delle persone sulle procedure di sicurezza di una banca. Aspettare avrebbe potuto farmi perdere altro denaro, ma in realtà è quello che mi ha aiutato a non perderne molto altro. Questo è proprio il consiglio che mi sento di dare. Non abbiate ansia nella gestione di queste situazioni, provate piuttosto a chiudere la telefonata e contattare voi direttamente il numero verde per le emergenze della vostra banca. Perché vi posso assicurare che perdere 2.900€ dà fastidio, bloccare tutte le carte è una complicazione, cambiare codici e password di quasi tutti i siti che utilizzo è un imprevisto di cui avrei fatto volentieri a meno, ma non è il tratto più inquietante della faccenda. Tornare a casa dopo la denuncia e scoprire che anche il tuo router è stato hackerato, e che in quel momento gli stessi malviventi possono sapere che sei solo in casa leggendo i dispositivi connessi, ecco, questa è l’ulteriore ansia che vi garantisco vi vorrete evitare.

Tutto lo staff di AttentiOnline.it ti ringrazia per la condivisione della tua storia e per l’aiuto che, in questo modo, stai dando anche ad altri!

Come sempre state attentionline.it

PS: Se anche voi siete stati vittime di queste truffe contattateci tramite l’apposito form!

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