La finta “sanzione amministrativa” che prova a spaventare gli utenti
Negli ultimi giorni sta circolando un’email che cerca di spaventare le persone con la scusa di una presunta “sanzione amministrativa” da pagare quasi immediatamente. A prima vista può sembrare un messaggio ufficiale, ma basta darle un’occhiata un po’ più attenta per rendersi conto che qualcosa non torna.
Il testo parla di una multa di 198 euro, scritta persino in lettere, come se il dettaglio potesse renderla più autorevole. Viene anche indicato che il pagamento andrebbe effettuato entro 24 ore dalla ricezione, altrimenti l’importo salirebbe a 350 euro. È un modo piuttosto trasparente per mettere ansia al destinatario e convincerlo a cliccare sul link senza riflettere troppo.
Uno dei punti più evidenti riguarda il mittente. L’email arriva da un indirizzo “@amen.fr”, che non ha nulla a che vedere con PagoPA né con enti pubblici italiani. Tra l’altro, nell’intestazione appare anche un altro indirizzo, “norepliii@hilti.com”, un segnale abbastanza chiaro che si tratta di un invio a più destinatari senza alcuna cura o selezione. Un’amministrazione pubblica non comunica sanzioni attraverso email improvvisate provenienti da domini francesi.
Poi c’è il famoso link per il pagamento, introdotto con un invito a “pagare in modo sicuro”. È un’espressione quasi ironica, visto che l’obiettivo di questo tipo di messaggi è proprio indurre la vittima a collegarsi a una pagina costruita per raccogliere dati sensibili o tentare un furto diretto. Anche il riferimento insistito a PagoPA è un tentativo di rendere tutto più credibile, sfruttandone il nome per ingannare chi non ha familiarità con queste truffe.
Il testo è infarcito di stranezze che difficilmente passerebbero un controllo qualitativo serio: la formattazione è disordinata, alcune frasi iniziano con “??”, la punteggiatura è distribuita in modo casuale. Sono piccoli indizi, ma messi insieme dipingono un quadro piuttosto chiaro.
In fondo al messaggio viene riportato un link accorciato, del tipo “https://shorturl.at/dbLAT?xxxxxxx”. Anche questo è un elemento da prendere come campanello d’allarme: enti pubblici non usano link accorciati, e soprattutto non li inseriscono in avvisi di pagamento.
Il consiglio, ancora una volta, è di non cliccare su nulla e cancellare la mail. Le comunicazioni vere arrivano tramite canali ufficiali e riconoscibili, non da indirizzi improbabili né con scadenze lampo. Fermarsi un momento e osservare con calma i dettagli è spesso sufficiente per evitare problemi. Questa email ne è un esempio perfetto.

Mi raccomando, come sempre, state attentionline.it
"-PagoPA_lT"
Yahoo
/
In arrivo
-Avviso di Pagamento - Sanzione Amministrativa
www.amen.fr
Da:
noreply@amen.fr
A:
norepliii@hilti.com
ven 21 nov alle ore 14:22
Gentile Cittadino,
Le comunichiamo che, a seguito di una verifica amministrativa, risulta a suo carico una sanzione pecuniaria dell’importo di:
€198,00 (centottantanove/00 euro)
Questa sanzione deve essere saldata entro e non oltre 24 ore dalla ricezione della presente comunicazione.
? Cosa succede se non paga entro i termini?
In caso di mancato pagamento entro il termine indicato, l’importo verrà automaticamente maggiorato a €350,00, come previsto dalla normativa vigente.
?? Come effettuare il pagamento
Per garantire la sicurezza e la tracciabilità del pagamento, la invitiamo a utilizzare il circuito ufficiale PagoPA, attivo 24/7.
Clicchi sul pulsante sottostante per accedere al portale e procedere al saldo della sanzione:
Paga ora in modo sicuro
Tutte le transazioni effettuate tramite PagoPA sono protette e legalmente riconosciute.
Informazioni aggiuntive
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