FACEBOOK, I FALSI VIDEO DIFFONDONO VIRUS
Al posto di video e foto, un malware che ruba dati dal tuo pc
(ANSA) ROMA 04 MAGGIO 2011 – Nasconde un virus il ”post” su Facebook che promette di far vedere il ”video e le foto dell’esecuzione di Osama Bin Laden” che si sta diffondendo rapidamente in queste ore sul social network nel mondo e anche in Italia, a causa di coloro che lo cliccano in buona fede.
Come spesso succede in occasioni di grandi eventi e grande tragedie, i criminali informatici ne approfittano per diffondere ‘malware’ che permette loro di aggiungere computer alle loro reti di pc zombie e di rubare dati personali agli internauti ignari che cadono in trappola. Al momento nessun video e’ stato rilasciato, ufficialmente o ufficiosamente, sull’uccisione di Bin Laden e proprio da poco il presidente Usa Barack Obama ha annunciato che non verra’ resa pubblica nessuna foto che ne provi la morte. Il falso messaggio, diffuso originalmente in inglese, recita: ”Osan Bin Laden e’ stato ucciso oggi. Abbiamo le foto. Clicca su questo link per vederle”.
In realta’ noin vi e’ nessun video o foto allegati ma un programma che ruba i dati del pc che riceve l’avviso. E per aggirare le difese di Facebook contro questo tipo di attacchi, invita poi a copiare e incollare l’indirizzo dove si trovano i contenuti multimediali sull’uccisione di Bin Laden, invitando ”ad avere pazienza un minuto o due mentre il sistema fa il controllo antivirus”. In realta’, questo tempo viene invece impiegato dal ”malware” per infiltrarsi nel computer del navigatore. Gli internauti stanno pero’ gia’ correndo ai ripari e sui social network e siti specializzati, intanto, si sta gia’ diffondendo, altrettanto rapidamente, un ‘tam tam online’ di avvertimento sul falso video che invita a non cliccare sul messaggio. (ANSA).
La notizia riportata è solo uno tra i tanti esempi di falsi video e false applicazioni diffuse tramite il più popolare dei social network, veri e propri “specchietti per le allodole” impiegati all’unico scopo di attrarre gli utenti ed indurli a collegarsi, a loro insaputa, a pagine nascoste, camuffate da link che potrebbero risultare attrattivi e apparentemente innocui.
Attualmente, Facebook non dispone di un sistema per bloccare dati interventi, che tramite uno stratagemma nel codice delle pagine camuffano i collegamenti da “apprezzamenti” : l’utente crede di aver cliccato “Mi piace”, Facebook non riscontra anomalie, ed il collegamento al malware viene immediatamente riproposto nella bacheca pubblica dell’utente.
Occorre prestare particolare attenzione prima di andare a curiosare presso link che promettono video esilaranti, o erotici, contenuti “introvabili” come foto di politici o reportage di dubbia autenticità, applicazioni che permettano di monitorare le visite al proprio profilo o ancora concorsi, premi e buoni in denaro.
Gli stessi social network, da potenziali veicoli di spam e notizie ingannevoli, possono essere sfruttati dagli utenti per segnalare i link “sospetti” e diffondere tra i propri contatti eventuali indicazioni su come evitarli.
Per evitare il “contagio” su Facebook, se si trovano collegamenti di questo genere nella propria bacheca, è opportuno cliccare sull’apposita “X” relativa al singolo post, e selezionare la voce “segnala come spam”.
E’ possibile adottare misure di sicurezza anche per le applicazioni, eliminandole e segnalandole dall’apposito elenco associato al proprio profilo.


